Visualizzazione post con etichetta MEREDITH KERCHER-GABRIELLA PASQUALI CARLIZZI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta MEREDITH KERCHER-GABRIELLA PASQUALI CARLIZZI. Mostra tutti i post

giovedì 5 febbraio 2026

MEREDITH KERCHER- AMANDA KNOX E IL CASO NARDUCCI: QUALI OCCULTI POTERI LI COLLEGANO?

 AMANDA KNOX E IL CASO NARDUCCI: QUALI OCCULTI POTERI LI COLLEGANO?

L’OMICIDIO DI MEREDITH KERCHER E’ UN INVESTIMENTO PER L’AMERICA?
PER QUESTO A FAR DA SPALLA ALLA STAMPA AMERICANA SI E’ PRESTATO “IL GIORNALE” DEL CAVALIERE?
APPAIONO SEMPRE PIU’ NETTI E RICONOSCIBILI I CONTORNI DI UNA MASSONERIA ITALO- AMERICANA CHE PRETENDE DI CONDIZONARE IL CORSO DELLA GIUSTIZIA….LASCIANDO IMPRONTE SUL CASO KERCHER, SUL CASO NARDUCCI E SUI COLLEGAMENTI CON IL MOSTRO DI FIRENZE…
MA IL SISTEMA GIUDIZIARIO ITALIANO NON PREVEDE LA PENA DI MORTE…. CARO PRESIDENTE OBAMA….. E SUOI PREDECESSORI…

 

La notizia è di due giorni fa, e la riportiamo integralmente così come l’abbiamo letta sul quotidiano “La Nazione”.

Il Pm Mignini contro uno scrittore statunitense.

Continua la 'guerra' tra il pubblico ministero Giuliano Mignini e i giornalisti e scrittori americani che dalle colonne di blog e giornali esprimono pareri pesanti a proposito dell’inchiesta-Meredith, da loro definita 'senza prove chiare né moventi credibili'. Per il delitto del novembre 2007 è stato condannato a trent’anni di reclusione l’ivoriano Rudy Guede, mentre sono ancora sotto processo Amanda Knox e l’ex fidanzato Raffaele Sollecito

Perugia, 3 settembre 2009 - Continua la 'guerra' tra il pubblico ministero Giuliano Mignini e i giornalisti e scrittori americani che dalle colonne di blog e giornali esprimono pareri pesanti a proposito dell’inchiesta-Meredith, da loro definita 'senza prove chiare né moventi credibili'. Per il delitto del novembre 2007 è stato condannato a trent’anni di reclusione l’ivoriano Rudy Guede, mentre sono ancora sotto processo Amanda Knox e l’ex fidanzato Raffaele Sollecito.

Il magistrato perugino è passato al contrattacco e ha querelato anche l’autore di 'Famous Potatoes', Joe Cottonwood, insieme alla cronista e al direttore responsabile del quotidiano ‘Il Giornale’, Vittorio Feltri, questi ultimi per aver pubblicato le considerazioni dello scrittore. "E’ una diffamazione palese - afferma Mignini -. Non c’è nemmeno bisogno di spiegare perchè".

Secondo lo scrittore statunitense, tra l’altro, "forse in Italia c’è un odio nei confronti degli studenti universitari americani che si danno alla pazza gioia. Amanda verrà condannata non per la sua colpevolezza, bensì per un risentimento popolare nei confronti degli americani ricchi e superficiali. L’assassino di Meredith Kercher è uno di quegli specchi che riflettono i pregiudizi degli inquirenti". Qualche altra considerazione: "Amanda Knox non mi piace. Mi pare viziata, ingenua e frivola. Il che, però, non è un delitto".

L’ultima volta che il sostituto procuratore si era mosso per vie legali era stato nel gennaio scorso, quando dal 'West Seattle Herald' era stato definito 'inadeguato' e 'mentalmente instabile'. In quel caso, con una mossa che molti avevano ritenuto del tutto comprensibile, oltre che giustificata, il pubblico ministero aveva ritenuto opportuno passare in concreto alle vie legali. E anche ora, dunque, lo stesso magistrato si prepara ad una nuova battaglia legale dopo aver subito l’ennesimo attacco denigratorio a 'stelle e strisce'. Mignini e la collega Manuela Comodi stanno preparando la requisitoria in vista della conclusione del processo, che riprenderà a metà mese.

Le indagini erano state condotte dalla sezione omicidi della squadra mobile di Perugia. Ma anche un altro scrittore, Olen Steinhauer, dice la sua nella vicenda specifica: "Il caso di Amanda Knox ha evocato forti emozioni nel mio Paese e domina la fortissima sensazione di ingiustizia, avvertita ogni qual volta un cittadino americano viene accusato di un crimine in Europa. Un atteggiamento naïf?".

(Enzo Beretta)

Accuse pesanti quelle che provengono dalla stampa d’oltre oceano, e sono accuse rivolte all’Italia, seppure riferite ad un caso giudiziario nella persona di un Pubblico Ministero, Giuliano Mignini, un obiettivo a nostro avviso strumentale per fini che speriamo una volta per tutti, siano sconfessati dalla massima Autorità dello Stato, il Presidente Napolitano, che è anche a capo del Consiglio Superiore della Magistratura.

Lo scrittore statunitense, Joe Cottonwood si è permesso di scrivere testualmente: "forse in Italia c’è un odio nei confronti degli studenti universitari americani che si danno alla pazza gioia. Amanda verrà condannata non per la sua colpevolezza, bensì per un risentimento popolare nei confronti degli americani ricchi e superficiali.”

L’Italia accusata di “razzismo”?

Presidente, intervenga per favore, perché affermazioni del genere oltre a colpire la più delicata delle nostre Istituzioni, la Giustizia, offendono la nostra Patria, e a guardare da quale pulpito queste offese vengono lanciate, bisogna gridare:

“Vergognatevi! Voi, che nel terzo millennio avete ancora la pena di morte, voi che mandate sulla sedia elettrica persone innocenti che non hanno i miliardi per pagare le parcelle degli avvocati statunitensi, voi che per primi al mondo vi siete dovuti occupare di Serial Killer, voi… voi… voi… voi, che ci assoggettate alle vostre scelte, quando trovate consenzienti certi nostri Presidenti del Consiglio, per l’eterno debito di averci aiutato a non soccombere alla dittatura, oggi siete sempre voi che sotto le false motivazioni di “Missioni di Pace” ci chiedete in cambio la vita dei nostri soldati, costretti a morire, quelli che vediamo tornare dentro una bara con sopra il nostro Tricolore…
Basta, basta con le vostre ingerenze nei nostri sistemi, state reclutando qualche nostrano e incallito criminale che per interessi propri accetta di farsi promotore di campagne spropositate per l’innocenza di una cittadina americana, che certo non rischia la pena di morte, e non sta in galera per volontà di Mignini, ma se rimane dietro le sbarre è perché lo hanno deciso i Giudici, Giudici della Cassazione, gli stessi Giudici che voi non avete il coraggio di attaccare, come al contrario fate solo nei confronti di un Pubblico Ministero.

E non è un caso che da questo Pubblico Ministero sono stati incriminati imputati nel caso Narducci e nel Mostro di Firenze, gli stessi ai quali, a loro dire, l’America avrebbe dato l’incarico di promuovere la campagna mediatica “pro-Amanda”!

Ma che azione sofisticata, degna delle Massonerie più deviate, dato che invece di una campagna pro-qualcuno, da due anni siete la regia di una campagna contro-qualcuno…

Bravi, ed ora insistete, perché evidentemente anche il destino giudiziario di Amanda è solo un argomento strumentale, così come sembra divenire un investimento mediatico, la stessa morte della povera Meredith. “

Infatti, gli Americani non sono stupidi per non capire che un agire simile ha danneggiato proprio colei che vogliono difendere, e se sarà condannata, la condanna l’avranno scritta proprio i mass media americani e quei pochissimi italiani che si sono tra di loro “associati”…
Già, ma per quali fini?

Chi e cosa devono assolutamente difendere?

Non è più difficile capirlo, basta leggere i nomi dei 22 imputati nel processo Narducci, basta leggere le connessioni di certi nomi con i delitti del Mostro di Firenze, e basta riconoscere questi stessi nomi in coloro che gridano l’innocenza di Amanda, puntando il dito contro il Pm che sta per smascherare il vero volto del Mostro e di chi ammazzò Francesco Narducci!

Si è toccato il fondo, accusare il Paese più democratico del mondo di “razzismo” contro gli americani…. Approfittando che l’attuale nostro Presidente del Consiglio versa in una situazione giudiziaria tale che ogni giorno attacca la Giustizia italiana e i cronisti che riportano correttamente la verità…

Ma i rapporti tra il Cavaliere e Bush, immaginiamo siano divenuti gli stessi anche con il neo-Presidente Obama, … quello splendido anello, e forse, ci auguriamo di no, ma temiamo che per non soccombere abbia dovuto accettare qualche compromesso.

Se tanto scempio non sarà fermato, e lo chiediamo a gran voce al Presidente Napolitano, c’è da aspettarsi che a dire la sua sulla Giustizia italiana scenda in campo anche Gheddafi….
In fondo, considerando la crisi, e gli affari che costui ha in corso con l’Italia…. Chissà che non gli sia data voce in capitolo per decidere se Amanda è colpevole o innocente…

La nostra opinione sul delitto Meredith rimane quella di sempre:

1) I ragazzi imputati quella sera si trovavano tutti nella casa di Meredith quando qualcun altro, sfuggito alla Giustizia, uccise materialmente la studentessa inglese.

2) Quello che è capitato a Meredith, poteva capitare anche ad Amanda, indistintamente.

3) Amanda e i coimputati non immaginavano che quella particolare riunione finisse in tragedia.

4) Presumibilmente videro scappare il vero assassino.

5) Subito dopo si misero paura e ciascuno reagì in modo da far sparire le tracce della propria presenza.

6) Tracce che oggi, inequivocabilmente, sono prove schiaccianti nel processo, almeno secondo la nostra opinione.

7) Il perché gli imputati non abbiano raccontato a cose assistettero?

8) Facile. I loro difensori avranno studiato una strategia, l’unica per tentare una assoluzione: noi non c’eravamo.

Infatti, seppure non avessero ucciso, ma si fossero dichiarati presenti durante il delitto, ai fini della condanna e del computo della pena, poco o nulla cambierebbe.

Tutto qua… e farne le spese, forse, ancora una volta sarà la verità sostanziale poiché i Giudici sono chiamati ad esprimere una sentenza finalizzata al recupero della verità processuale.

E vogliamo ricordare infine, che il sistema giudiziario italiano esprime sentenze, e non verdetti come accade nel sistema giudiziario americano!

Didascalia immagini:
1. Il Presidente della Repubblica Italiana Napolitano;
2. Il Presidente degli Stati Uniti Barak Obama;
3. Obama assieme al Premier italiano Berlusconi;
4.Il Premier italiano Berlusconi con il Capo di Stato libico Gheddafi;
5. Il Pm di Perugia Giuliano Mignini assieme alla dott.sa Comodi;
6. Una sedia elettrica.
Fonte tratta dal sito .
Iscrivetevi al blog.

martedì 3 febbraio 2026

MEREDITH KERCHER: NUOVA INTRUSIONE IN CASA DELLA VITTIMA? CHIUNQUE SIA, SI COMPORTA COME IL “MOSTRO DI FIRENZE”… E I SUOI GREGARI…

 MEREDITH KERCHER: NUOVA INTRUSIONE IN CASA DELLA VITTIMA? CHIUNQUE SIA, SI COMPORTA COME IL “MOSTRO DI FIRENZE”… E I SUOI 

GREGARI…
MA IL “MOSTRO” E’ PERSONA PROTETTA… CHE DA SEMPRE SFIDA INQUIRENTI E RICATTA INVESTIGATORI… IL PUNTO INQUIETANTE E’ PROPRIO QUESTO…
O FORSE “LA VILLETTA DEGLI ORRORI” , DOPO LA PRIMA INTRUSIONE NON FU MESSA SOTTO SORVEGLIANZA? O NON FURONO MESSE LE TELECAMERE COME SI DICHIARO’ ALLA STAMPA DI TUTTO IL MONDO?...
E ALLORA, COME E’ POSSIBILE CHE IL “MOSTRO” O CHI PER LUI, ENTRINO ED ESCANO INDISTURBATI DAL LUOGO DEL DELITTO , PORTANDOSI VIA OGGETTI MACROSCOPICI COME UN MATERASSO?
E LE IMPRONTE SU CUI SI INDAGA, SARANNO L’ENNESIMA BEFFA E DEPISTAGGIO POSTO IN ESSERE DA CHI SEMBRA ASSAI ESPERTO DI “MOSTROLOGIA”…?

 
Siamo alle solite e ci si stupisce… ma perché?
Era scontato che durante la celebrazione del processo a carico di chi sicuramente sa, ma non parla, forse per rispetto alle solite strategie difensive, era scontato che l’ideatore e colui che tirò in trappola gli studenti, Meredith compresa, simulando l’allestimento di una scena teatrale, fino a sferzare nella realtà la coltellata che uccise Meredith, era scontato che costui, l’assassino, ma anche il vero “Mostro di Firenze”, tentasse di rivendicare in tutti i modi le sue gesta, in perfetta continuità con quel delirio che lo accompagnò durante gli anni in cui colorò di sangue le dolci colline fiorentine, “giustiziando” l’amore altrui…

Il delitto della povera Meredith reca una firma inconfondibile, anche se gli inquirenti devono procedere sulla base di risultanze investigative che avvalorano tuttavia le ipotesi di reato a carico di Amanda Knox e Raffaele Sollecito.

Personalmente sono convinta che i due ex (?) fidanzatini fossero presenti nella casa al momento del delitto, e sono altrettanto convinta, che almeno Amanda, seppe riconoscere nelle ore successive al delitto l’autore della coltellata che scappò di corsa…. dalla villetta…

Amanda però non parla, perché?
Solitamente è consuetudine degli avvocati, difendere i propri assistiti come si suol dire “sulle carte”, cioè, poco conta quale sia la verità sostanziale, ciò che è necessario è abbattere e contestare le accuse, o ricorrendo al codice di procedura penale, o consigliando gli imputati di avvalersi della facoltà di non rispondere, o intimando loro di non puntare il dito contro qualcuno di cui poi non si avrebbero le prove della sua colpevolezza…
Non avere le prove, non significa non aver visto, chiaro? Significa solo che se di quanto uno ha pur visto, non vi è conferma da parte di almeno un testimone, la dichiarazione si rivela una calunnia…
E in fondo Amanda è imputata di calunnia in danno di Lumumba, per non aver saputo dimostrare ciò di cui lo aveva accusato.

E’ pur vero che nella fattispecie Lumumba sarebbe stato ritenuto estraneo al delitto a seguito delle indagini degli inquirenti, ma quante volte constatiamo che indagini in un primo momento “negative”, si rivelano successivamente, a fronte di fatti nuovi, meritevoli di essere approfondite?

Lo abbiamo visto proprio nel caso del “Mostro di Firenze”, o no?

Che fece il dottor Giuttari, quando succedette al Capo della Sam, Ruggero Perugini?
Riesaminò i fascicoli, e si accorse che a carico di quelli che poi risultarono essere i “compagni di merenda” erano stati sottovalutati o ignorati alcuni aspetti, alcuni particolari che si rivelarono , agli occhi dell’attento investigatore,essenziali….

E dunque nulla è mai scontato in processi di tale complessità… 

Anche Lumumba si aspettava un risarcimento di centinaia di migliaia di euro per ingiusta carcerazione…
Invece, gli è stata riconosciuta una somma davvero irrisoria: ci si è chiesti il perché di tale decisione?
Sarà forse scaturita da qualche dubbio da parte dei Giudici, forse non convinti che quella detenzione fosse davvero ingiusta?

Su questo caso giudiziario, sarebbe bene analizzare molti comportamenti che a mio parere sono più che significativi e che tendono tutti a sottolineare che gli attuali imputati e anche il già condannato Rudy Guede, sono colpevoli… ma…. FINO A PROVA CONTRARIA!

E c’è da essere più che certi che nel caso gli inquirenti si trovassero di fronte ad un quadro diverso da quello ipotizzato, non esiterebbero nemmeno un istante a prendere in seria considerazione nuove circostanze, anche quelle capaci di portarli di fronte al volto del vero assassino di Meredith.

Inoltre, se questa ipotesi si verificasse, la posizione di Amanda Knox, Raffaele Sollecito e Rudy Guede, non cambierebbe di molto ai fini processuali e della pena, dal momento che se loro erano presenti durante il delitto, autori materiali o no, comunque omisero il soccorso, favorirono l’assassino, e di fatto, moralmente, concorsero con lui.
Certo, stare in carcere sapendo di non essere stati gli autori materiali di tanta atrocità, ma di essersi resi moralmente colpevoli per avere omesso una serie di cose, è ben diverso dall’essere indicati come quelli che hanno preso a pugnalate una compagna di studi…
E forse saranno queste valutazioni a convincere i difensori nel sostenere una strategia mirata esclusivamente a dire: “Io non c’ero, io non ne so niente…”, o cercando di rendere nulle quelle che per la pubblica accusa sono invece prove importanti.

Da questo punto di vista, gli imputati avrebbero poche speranze di cavarsela, e sarebbe del tutto sconveniente oltre che deplorevole perseverare in continui attacchi contro la magistratura.

Le prove della presenza dei ragazzi nella villetta al momento del delitto, le hanno fornite loro stessi, quando ripetutamente si sono accusati a vicenda, e poiché chiunque accusa l’altro, vuol dire che l’ha visto uccidere, e se ne deduce che tutti e tre erano lì…

Allora come andarono le cose?
Come si svolsero in realtà i fatti?
Furono davvero tirati in trappola con la scusa di inscenare un soggetto teatrale , e il “regista” si presentò in maschera a volto coperto, uccise Meredith e dimenticò “quel particolare” che permise ad Amanda di riconoscerlo?
E a pensarci bene, la prima immagine di Meredith che fece il giro del mondo, non fu proprio quella che la ritraeva, presumibilmente nella notte di Halloween, vestita da Vampiro?
Chi, della stampa, fece girare quasi ossessivamente quella foto? <è> Di certo il “regista” non era Tom Cruise, ma potrebbe avere ugualmente una certa esperienza nel rappresentare come finction ciò che ha vissuto dal vero… Proprio come fece il Mostro di Firenze!

E comunque il gioco al Gatto e al Topo, l’assassino non lo ha manifestato solo nelle intrusioni in casa della vittima, lui iniziò subito, con i suoi “messaggi in codice”, basti ricordare il volantino affisso subito dopo il delitto all’Università…

"Affittasi camera singola ampia e luminosa", si leggeva sul biglietto scritto a mano con un pennarello nero, nel quale si precisava "per Erasmus" (il programma di studi seguìto dalla vittima) e "preferibilmente a ragazza (inglese)". L'indirizzo, via Sant'Antonio, era appunto quello del casolare del delitto. Il numero della persona da chiamare, tale Gianfranco, era inesistente.

E allora, chi ricorda come fu da me decriptato quel “volantino”? Perché non andate a rileggervi il mio articolo pubblicato su questo sito nei primi giorni successivi al delitto?

E non riconobbi forse fin da allora, lo stile inequivocabile del “Mostro di Firenze”?

O non dissi pubblicamente che ero stata contattata, dopo i miei primi articoli sulla vicenda, proprio da una persona che al telefono si qualificò come la prima persona che aveva risposto alla inserzione di Meredith che cercava un alloggio?

O devo forse ripetere che “non vi è peggior sordo di chi non vuol sentire”?...

Fonte tratta dal sito.

Iscrivetevi al blog.

lunedì 2 febbraio 2026

MEREDITH KERCHER: GABRIELLA CARLIZZI L’AVEVA DETTO AD HARRY WILKENS… “SE L’ASSASSINO DI MEREDITH LEGGERA’ LA MIA INTERVISTA, FARA’ UNA MOSSA FALSA, DI TIPO “ESOTERICO” E LASCERA’ LE TRACCE PER SFIDARE GLI INQUIRENTI…” E’ QUANTO E’ ACCADUTO…

 MEREDITH KERCHER: GABRIELLA CARLIZZI L’AVEVA DETTO AD HARRY WILKENS… “SE L’ASSASSINO DI MEREDITH LEGGERA’ LA MIA INTERVISTA, FARA’ UNA MOSSA FALSA, DI TIPO “ESOTERICO” E LASCERA’ LE TRACCE PER SFIDARE GLI INQUIRENTI…”

E’ QUANTO E’ ACCADUTO…

“DUNQUE LA TUA INTERVISTA PIU’ ATTUALE CHE MAI!!!”…
Con queste parole iniziava l’email che ho ricevuto ieri dal giornalista Harry Wilkens, il quale mi inviava in allegato un’agenzia di stampa che dava la notizia della macabra scoperta nella casa dove abitarono Meredith e Amanda.

Apprendevo così che si era verificato quanto non mi stupiva affatto, avendolo annunciato precedentemente al collega Harry, proprio quando mi intervistò, e a lui spiegai che la mia personale convinzione a riguardo era che i ragazzi, Meredith compresa, furono vittime di una trappola che il “vero” assassino aveva ideato al fine di colpire e screditare internazionalmente il Magistrato che lo aveva imputato di delitti riconducibili anche a quelli del cosiddetto “Mostro di Firenze”.

Ad Harry Wilkens, nel corso di una lunga telefonata, dissi pure che l’assassino da me presunto, era italiano, e che spesso sfogava i suoi conflitti interiori sfidando la Polizia a riconoscerlo, e pertanto ero sicura che anche questa volta, leggendo la mia intervista avrebbe rilanciato la sfida, lasciando tracce che “qualcuno” potrebbe anche riconoscere.

Quali tracce potrebbero ricondurre a lui?

Ebbene, da quanto si è presentato agli occhi degli inquirenti, sembrerebbe che per questo “rituale” o simulazione di “rituale”, siano stati utilizzati vari oggetti, dei quali solo due non appartenevano alle inquiline di quella casa.
E i due oggetti “estranei” sono appunto i mozziconi di sigaretta e la busta di plastica con la scritta Polizia, ove di solito la scientifica custodisce i reperti, ma l’assassino da me presunto ha curato un altro particolare.

Infatti se da un lato la busta di plastica rappresenta una sfida contro gli investigatori, costui è stato attento a non lasciare una busta in uso alla Polizia di Perugia.

Diciamo che se si fosse trovato anche un sigaro, o magari foglie di tabacco bruciacchiate, avremmo avuto con maggiore certezza un indizio tutto riconducibile a Firenze!

Che il mio “Mostro” non riesca a fare a meno delle sigarette, risulta perfino in alcuni atti giudiziari di recente memoria, specie quando il livore della Bestia che abita nel suo Labirinto si riflette sul suo volto e sulle mani costantemente violacee…

Resta da accertare se questo “rito” è stato realmente “celebrato” o se sia stata invece una “simulazione”.

Nel primo caso è legittimo pensare che l’assassino da me presunto, terrorizzato dal fatto che possa essere scoperto, abbia invocato Satana proprio nella casa dove fu sacrificata la povera Meredith.

Nel secondo caso, allora la “simulazione” va considerata come una ulteriore sfida agli inquirenti.
In ambedue i casi, questo episodio potrebbe porre a rischio la stessa incolumità di Amanda, la quale è presumibile che sappia e che tema, non voglia, o non possa parlare.

E poiché al di là di tutto, non si può escludere che Amanda invece dica tutto quello che forse sa, è evidente che la studentessa Americana in vita costituisce un pericolo.

Ma vi è di più, e per dovere di imparzialità è bene considerare altri eventuali aspetti di questo macabro episodio.

Non si conoscono al momento le reazioni dei difensori e dei familiari di Amanda.

Sappiamo invece che i legali di Meredith si sono espressi valutando seriamente, e per la prima volta, l’esistenza di una regia occulta….
E se vi è davvero una regia occulta, possiamo legittimamente ipotizzare che tra gli imputati, qualcuno manchi ancora all’appello.

Immediato e a caldo è stato invece il commento, forse imprudente, da parte del “gruppo” Sollecito, appunto di nome e di fatto.
Effettivamente costoro non si sono fatti sfuggire l’occasione del “fattaccio”, anzi lo hanno utilizzato come una ulteriore “prova” a sostegno della loro tesi, e cioè: “Chiunque poteva entrare in quella casa”!

Ora, conoscendo le attuali convinzioni della Pubblica Accusa, al posto dei Sollecito avrei evitato di “leggere” in questo modo l’evento, istigando così negli inquirenti anche il sospetto che qualcuno interessato direttamente a discolparsi possa aver organizzato la “sceneggiata”.

Se poi consideriamo che la famiglia Sollecito, sembra stia ricalcando lo stile adottato a suo tempo dai familiari di Anna Maria Franzoni, la mamma del piccolo Samuele ucciso a Cogne, a mio parere, in questa fase, meno parlano e meglio è per Raffaele.

Infatti, come risulta dalla stampa nazionale ed estera, i Sollecito hanno messo su un vero e proprio gruppo “investigativo-fai da te”, distribuendosi i compiti tra padri, madre, cugini, zii e parenti vari, in modo da arricchire i fascicoli della difesa di “prove” a favore del giovane imputato pugliese.

Addirittura sembra che abbiano girato tutti i negozi di scarpe sportive , sia a Perugia che a Giovinazzo, ed abbiano trovato come la scarpetta di Cenerentola, proprio quella con le impronte identiche a quelle rilevate sul luogo del delitto dalla scientifica.

Per la famiglia Sollecito sarebbe bastata questa clamorosa “prova” per scagionare del tutto Raffaele e rimandarlo a casa, nella terra di “Sacra Corona Unita”…

Purtroppo per gli inquirenti quella scarpa sembra non avere avuto alcun peso, ma la famiglia Sollecito non si arrende, ed è pronta a tentare tutto e di più…

Proprio come si organizzò la biblica famiglia della Franzoni, dal giorno in cui scese in campo l’illustre avvocato parlamentare onorevole Carlo Taormina, collega di professione e di elezione dell’onorevole Giulia Bongiorno che difende Raffaele….

A nessuno può negarsi il legittimo diritto alla difesa, stando comunque sempre attenti a non scivolare su una buccia di banana…

Ed ora qualche osservazione “in codice”….

Il delitto avviene in Italia, prima delle elezioni in America, e molti temono che il nuovo Presidente degli Stati Uniti possa essere un uomo di colore, Obama.

Il delitto avviene a Perugia, in zona “Mostro di Firenze-Caso Narducci”

Perugia è la città conservatrice per eccellenza…ma anche quella con la maggiore presenza della Massoneria.

Il Presidente-uscente Bush, ha credenze esoteriche note al mondo (vedi “Il cappello del Mago” di Massimo Introvigne)

Obama è maschio, figlio di madre bianca e padre nero.

Merdith è femmina, figlia di padre bianco e madre nera

Amanda si chiama KNOX

Fort Knox è il simbolo della forza e della ricchezza economica degli Stati Uniti, nei suoi forzieri sotterranei sono stipate immense fortune (a rischio per l’elezione di Obama)

AMANDA = ‘NA DAMA (Una Dama)

AMANDA = DA AMARE

AMANDA, la gentile Amanda, è il vero simbolo della vera gioventù degli Stati Uniti: bianca, bella, sana, vincente, seducente, sportiva, conquistatrice…

DOMANDE:

L’uccisione di una meticcia da parte dell’America più profonda e vera, voleva forse esorcizzare il pericolo di ogni commistione di pelle, di valori, di ideali?

A chi fu dato il “mandato di sacrificare”?

Fu forse questo il vero motivo per cui al presunto assassino giunse d’oltre oceano l’incarico di attivare una campagna innocentista per la bella studentessa americana?

Non sarebbe il caso di approfondire meglio i rapporti segreti tra il mio presunto assassino e l’America delle Sette Sataniche…. ?

Specie una che ha tra i propri adepti i più illustri nomi dello spettacolo, della narrativa, e della musica…. ?

Tutti affacciati alla medesima Loggia Italo-Americana, compreso l’affiliato all’Ordine Martinista Francese?

Fonte tratta dal sito .

Iscrivetevi al blog.

domenica 1 febbraio 2026

MEREDITH KERCHER: LE INSINUANTI AFFERMAZIONI DELLA BBC QUALI INTERESSI MUOVONO L'EMITTENTE INGLESE IN DIREZIONI "DEPISTANTI" DALLA VERITA'?

 MEREDITH KERCHER: LE INSINUANTI AFFERMAZIONI DELLA BBC

QUALI INTERESSI MUOVONO L'EMITTENTE INGLESE IN DIREZIONI "DEPISTANTI" DALLA VERITA'?

IL 12 FEBBRAIO 2009 SU QUESTO LINK LA BBC HA PUBBLICATO UN'ARTICOLO ALL'INTERNO DEL QUALE VI E' ANCHE UNA INTERVISTA FATTA AL PUBBLICO MINISTERO GIULIANO MIGNINI. MA CHE C'ENTRA GABRIELLA CARLIZZI E QUANTO SI INSINUA RELATIVAMENTE A PRESUNTI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE TRA LA STESSA E LA PUBBLICA ACCUSA TITOLARE DEL CASO KERCHER? FORSE LA BBC NON HA LETTO L'INTERVISTA RILASCIATA DA GABRIELLA CARLIZZI AL NOTO GIORNALISTA HARRY WILKENS CHE RIPORTIAMO INTEGRALMENTE QUI DI SEGUITO?
PERCHE' LA BBC NON LEGGE IL LIBRO SCRITTO DA GABRIELLA CARLIZZI "MEREDITH KERCHER UN DELITTO IMPERFETTO"?

ECCO L'INTERVISTA...

{xtypo_info}AN ENGLISH TRANSLATION IS AVAIABLE TO THIS LINK{/xtypo_info}
Venerdi 6 febbraio continua il processo di Perugia che per molti è considerato come un processo di streghe.

RISPOSTA : Penso che definire un qualsiasi processo giudiziario con aggettivi o sostantivi come ad esempio « streghe » non sia corretto verso le Istituzioni e gli Stati che sono legittimamente chiamati ad esprimere una sentenza di innocenza o colpevolezza.
Fortunatamente in Italia non c’è la pena di morte, ma vige il concetto di presunzione di innocenza, valido fino all’ultimo grado di giudizio, cioè la Corte di Cassazione.
In tal senso qualunque imputato ha facoltà di difendersi mediante tutti gli strumenti previsti dai codici di procedura penale.
Abbiamo molti esempi di imputati, accusati di reati gravissimi e che poi sono stati assolti nel primo, o nel secondo, o anche nel terzo grado di giudizio.
Tuttavia la pubblica opinione spesso esprime vere e proprie sentenze diffondendole attraverso i mass-media, e questo comportamento secondo il mio parere, priva l’imputato , i suoi difensori, e gli stessi Giudici, di quella serenità indispensabile per un giudizio equo e il più vicino possibile alla verità sostanziale, che è cosa diversa dalla verità processuale.

Frattanto il processo di Perugia è degenerato in una guerra fra il clan Karcher ed i clan Knox, con fra i due il clan SollecitoMeredith, invece di concentrarsi sulla ricerca per la verità, dunque inevitabilmente per la declarazione di innocenza dei due accusati.

RISPOSTA : 
Perchè la dichiarazione di innocenza dovrebbe essere inevitabile ? Ecco un esempio di sentenza mediatica. Credo che al momento nessuno possa essere in grado di stabilire preventivamente l’innocenza ma anche la colpevolezza degli imputati. E’ legittimo farsi una idea piuttosto che un’altra, ma la verità processuale si conoscerà solo quando una Corte d’Assise avrà emesso un verdetto.
C’è da considerare che le sentenze vengono emesse sulla base delle prove che le parti in causa sono in grado di dimostrare inconfutabilmente.
E questa norma vale sia per la Pubblica Accusa, che per i difensori degli imputati che per le parti civili.
In questo caso penso che i genitori di questi ragazzi, Meredith, Amanda, Raffele, Rudy dovrebbero considerarsi in parità, come genitori colpiti da una disgrazia che vede i loro figli vittime di una società sempre più colpita da episodi tragici.
Se è vero che Meredith è morta, sono « morti » anche Amanda , Raffaele e Rudy, i quali certo non hanno più un futuro fatto di sogni come tanti altri giovani della loro età.
E poichè la verità non può stabilirla la gente, ma devono stabilirla dei giudici, penso che alimentare guerre non aiuti alla imparziale ricerca della verità.

Secondo lo stato delle cose il più recente è il più probabile che Guede sia penetrato nella casa e si è recato al WC, fù sorpreso dal ritorno della Kercher, la violentava e l'accoltellava e poi fuggiva in fretta.

RISPOSTA : Allo stato processuale dei fatti, sappiamo che Rudy Guedè ha subito una condanna di primo grado, ma lo si deve ritenere al pari degli altri imputati, « presunto innocente ». Il suo processo continuerà in sede di Corte di Appello, e sicuramente giungerà fino ad un verdetto in Cassazione, che non sappiamo se confermerà la sua colpevolezza o lo giudicherà estraneo ai fatti che gli sono stati contestati.
Guedè, poteva scegliere un processo con rito ordinario come gli altri imputati, ma ha preferito il rito abbreviato. Ciò non toglie che possa godere degli stessi diritti processuali a sostegno della propria difesa.
E’ possibile che non abbia detto tutto ciò di cui potrebbe essere a conoscenza.

Perchè il Procuratore Mignini non può essere ricusato per parzialità e/o il processo avere luogo in un'altra città?

RISPOSTA : 
Penso sia necessario chiarire alcuni aspetti del nostro ordinamento giudiziario. Innanzitutto il concetto di parzialità o imparzialità è da riferirsi ai giudici e non alla pubbica accusa o ai difensori...
Si chiama dibattimento proprio perchè la pubblica accusa e difensori dibattono tra di loro, ciascuno a sostegno della propria tesi, di fronte ad un terzo che è rappresentato dal collegio giudicante. Per questo motivo , in Italia, il pubblico ministero è considerato come un ufficio impersonale, tanto che non vi è alcuna regola che stabilisca che un determinato pubblico ministero debba essere sempre lo stesso nelle udienze di un medesimo processo, ma può variare secondo gli impegni e i turni di lavoro. Normalmente si preferisce per conoscenza della materia che sia sempre lo stesso magistrato a rappresentare la pubblica accusa, ma non è una regola.
Al contrario se varia anche un solo componente del collegio giudicante, il processo deve ricominciare da capo.
Dunque, per questioni di parzialità può essere ricusato solo il giudice.
In questo caso specifico, non risulta che i difensori degli imputati abbiano mai chiesto la ricusazione dei giudici che hanno convalidato gli arresti, che hanno rinviato a giudizio gli imputati e che hanno rigettato la richiesta di scarcerazione o in seconda ipotesi di arresti domiciliari.
Di conseguenza, poichè unico punto di riferimento di un imputato è il giudice, e non essendo stato nulla contestato ai giudici investiti del caso, è naturale che il processo si debba svolgere nel luogo ove il delitto è stato commesso.

Potreste immaginarsi che gli antenati di Mignini partecipàssero all'Inquisizione?

RISPOSTA : Non sono tra coloro che parlando di processi pensano alle streghe, e pertanto di fronte alla sofferenza di chi sta chiuso in un carcere o di chi ha perso la propria figlia, mi sembrerebbe scorretto far lavorare la fantasia come in un film.
Posso però sottolineare che da un punto di vista mediatico, mi sembra che il ruolo del PM dottor Mignini appaia abonrme rispetto al più ristretto ruolo di pubblica accusa, una delle parti in causa che sono protagoniste di un dibattimento.

Da nell'occhio che in Perugia c'è una Via delle Streghe e che alla vigilia dell'omicidio del 1° novembre 2007 aveva luogo proprio una grande commemorazione per le streghe assassinate in Italia.

RISPOSTA : 
Per rispondere correttamente a questa domanda, sarebbe necessario mettere in evidenza che la « notte di Halloween » è una mitologica tradizione che si origina dall’America e che l’Italia ha solo ereditato !
(NdR: qui c'è un malinteso, la Signora Carlizzi non aveva conoscenza di quella strana commemorazione descritta sotto http://www.universitadelledonne.it/perugia.htm )

In quanto queste due ragazze avrèbbero un qualsiasi legame con il ordine massonico della Rosa Rossa?

RISPOSTA : Non credo che Meredith e Amanda avessero legami , almeno diretti, con questa schola esoterica denominata correttamente « Ordine della Rosa Rossa e della Croce d’Oro Indipendente e Rettificato », piuttosto penso che le due ragazze siano cadute in una trappola posta in essere da un facente parte di questa schola esoterica.

Da almeno 900 anni esiste una tensione spirituale fra Perugia ed Assisi, dunque fra il Male ed il Buono. Fino a qual punto questo spirito continua nel processo?

RISPOSTA : Gli attuali protagonisti di questo processo (imputati, difensori, pubblici ministeri e giudici) sono totalmente estranei a questa realtà storica, tuttavia se un giorno uscirà fuori il vero mandante di questo delitto, forse lui saprà dirci qualcosa di più relativamente alla lotta tra il Bene e il Male.
Quell’uomo però ancora è a piede libero, e forse Amanda non ha il coraggio di parlare.

Perchè il Papa non è pronto di ricevere i genitori di Amanda?

RISPOSTA : 
Il Papa come Autorità Pastorale può ricorrere allo strumento della preghiera in soccorso di chiunque si trovi in una condizione di limitazione della propria libertà, così come può pregare per i genitori di Meredith affinchè abbiano giustizia e per la stessa Meredith invocando l’infinita misericordia del Signore.
Il Papa però, come Capo di Stato, non può ingerire sul sistema giudiziario di un altro Stato. Così come l’Italia, non ha potuto sviluppare alcune indagini ed inchieste sulle quali il Vaticano ha imposto il proprio e legittimo dominio e competenza.
Peraltro, il Papa è il Vicario di Cristo e pertanto ha una precisa identità religiosa.
Un suo intervento potrebbe essere strumentalizzato da chi è intenzionato a spostare questo processo su un piano similabile alle guerre tra religioni diverse.

Come spiegare l'attitudine passiva delle Sorelle di Santa Chiara, sia a Perugia che a Assisi e dappertutto nel mondo, persino a Seattle? Sarebbe il Vaticano dietro questo?

RISPOSTA : 
Ribadisco quanto già risposto alla precedente domanda.
Confondere la materia giudiziaria e processuale di questo delitto, nell’universo dei poteri occulti del Vaticano, può significare solo distrarre e sviare la pubblica opinione da una oggettiva e serena ricerca della verità processuale.

Perchè il nuovo presidente americano non aiuta, poichè Amanda conta fra i suoi supportori?

RISPOSTA : 
A questa domanda dovrebbe risponedere Obama. Tuttavia, conoscendo il suo curriculum e quello di sua moglie, penso che Obama , per motivi etici e di comportamento non ingerirebbe mai in un processo giudiziario italiano, prima di una sentenza definitiva. Per Obama, come per tutto il mondo, allo stato attuale Amanda è una ragazza accusata di un crimine, ma presunta innocente e con piena facoltà di difendersi. Se si ha fiducia nella Giustizia, è necessario attendere i tempi della Giustizia nell’osservanza dei codici di procedura.

Ciò che da nell'occhio è che un altro bambino di Seattle, Bill Gates, chi ogni anno distribuisce parecchie milliardi, non sottiene la campagna per Amanda…

RISPOSTA : 
Evidentemente il « bambino » di Seattle non deve obbedire ad alcun padrone….

ULTIMA DOMANDA : Signora Carlizzi, c’è qualche altra cosa che lei vorrebbe dire relativamente a questo caso giudiziario, e che non è emersa nelle nostre domande ?

RISPOSTA : 
In verità ci sarebbero molte altre considerazioni, a mio parere, meritevoli di attenzione.
Innanzitutto, l’avere inizialmente affidato una campagna mediatica a favore di Amanda ad un giornalista italiano, pregiudicato e imputato in un caso giudiziario di risonanza mondiale, come è quello denominato « Caso Narducci-Mostro di Firenze », penso sia stato il danno più grave che ha subito Amanda.
Se poi consideriamo che con questo giornalista è stato coindagato un notissimo scrittore americano, che ambedue hanno come pubblico ministero il dottor Mignini e come Giudici la stessa Gip Marina De Robertis e lo stesso Gup Paolo Micheli, allora questa può apparire una manovra sofisticata e posta in essere da poteri occulti e deviati.
Infatti io ho scritto un libro intitolato : « Meredith Kercher : un delitto imperfetto », (il libro è reperibile anche presso la libreria La Grande di Perugia) nel quale ipotizzo che sia la vittima che gli imputati siano stati oggetto di una trappola.
E’ possibile che qualcuno interessato a screditare il dottor Mignini nel processo « Narducci-Mostro di Firenze », abbia organizzato il delitto di Meredith, aspettando che il dottor Mignini fosse di turno e gli fosse assegnato il caso d’ufficio, per attaccarlo in modo trasversale : usare Meredith per screditare l’inchiesta « Narducci- Mostro di Firenze ».
Ad esempio, la campagna mediatica a favore di Amanda punta il dito solo sul PM Mignini e tralascia l’altro PM dottoressa Comodi e il giudice Paolo Micheli.
Perchè ? Semplice : nel processo « Narducci-Mostro di Firenze », il giornalista italiano che dice di essere stato incaricato dall’America a sostenere l’innocenza di Amanada, ha come suo pubblico ministero solo il dottor Mignini.
E voglio ancora precisare che lasciare Amanda nelle mani mediatiche di un pregiudicato, significa farle del male e metterla nelle condizioni di essere sospettata quale autrice di complotti in danno di un magistrato.
E’ evidente che se Amanda ha cambiato tante versioni, rinunciando ad una difesa coerente, è perchè Amanda ha paura di dire quello che sa e chi vide quella sera uccidere materialmente Meredith. Ed è anche meritevole di riflessione la abnorme richiesta di danni da parte della famiglia di Meredith, circa 15 milioni di euro.
Loro sanno che i tre imputati non potranno mai pagare questa somma, tuttavia la chiedono. A chi ? Forse sanno chi è il mandante di questo delitto e sanno anche che gli apparati occulti di cui fa parte, possono pagare ?
Ed infine vorrei chiedere : chi erano i frequentatori del locale di Lumumba ?
Perchè dopo che Lumumba è stato scagionato, quel locale è rimasto vuoto tanto da dover essere chiuso ?
Chi ha temuto di essere ripreso con la telecamera ?
E Amanda lo avrebbe riconosciuto ?

In questo quadro, se ancora si persevera ad attaccare il solo pubblico ministero Mignini, finirà che Amanda dovrà pagare anche per quello che non ha commesso, perchè in questo modo non si aiuta alla ricerca della verità, ma si rischia di irrigidire le posizioni senza la possibilità di un ampliamento di indagini che deve essere preceduto dal rispetto e dalla fiducia in chi queste indagini dovrà farle.

Siamo sicuri che i difensori di Amanda abbiano giocato bene tutte le carte a favore dell’imputata ? E se si, perchè ancora non mi hanno consultato su ciò che ho scritto nel mio libro ?

 Fonte tratta dal sito .

Iscrivetevi al blog.

giovedì 29 gennaio 2026

MEREDITH KERCHER

 L’INIZIATIVA DI GABRIELLA CARLIZZI PUO’ SEMBRARE QUASI UNA PROVOCAZIONE, SE PENSIAMO CHE I DESTINATARI DI QUESTA LETTERA SONO I GENITORI DELLA VITTIMA 

E I GENITORI DEI PRESUNTI ASSASSINI… COSA MAI POTRANNO AVERE IN COMUNE, SE NON LA RABBIA, L’ODIO, LA PERDITA DEI LORO FIGLI, E TANTO, TANTO DOLORE?… E DOVE ALBERGANO QUESTI SENTIMENTI, SE NON NEL CUORE DI CIASCUNO?
ED E’ APPUNTO AL LORO CUORE, CHE SONO RIVOLTE QUESTE PAROLE…
Cari genitori,

se poco più di un anno fa qualcuno vi avesse predetto cosa si stava preparando per voi, al punto da stroncare la vostra vita e quella dei vostri figli, forse avreste fatto valere quell’autorevolezza insita nel vostro ruolo, finalizzato a tutelare il bene di coloro che avete generato, o comunque considerato carne della vostra carne.

Un concetto che vale anche quando un figlio lo si adotta, nel senso che si è padre e madre, quando ci si comporta come padri e come madri, nell’esprimere amore, comprensione, ma anche diniego quando i figli si avventurano in scelte che in questo tempo di degrado di ogni valore morale, pongono a rischio non solo la loro stessa incolumità, ma anche e soprattutto l’educazione che sicuramente hanno ricevuto da ciascuno di voi.

Se è vero che Meredith è stata uccisa, e da un punto di vista terreno, nessuno più potrà restituirvela, è anche vero che coloro di cui si presume siano stati gli autori di un delitto tanto atroce, sono morti nell’anima, e i loro sogni si sono spenti all’improvviso, così come i loro sguardi si perdono nel buio fitto di un futuro che non c’è più.

Anche per i genitori di Rudy, Amanda, Raffaele, è lutto nell’anima, perché questi figli li hanno persi anche loro, e se un giorno fossero condannati in via definitiva, sarebbero usciti per sempre dalla società, anche quando avranno semmai finito di scontare una eventuale pena, le porte del mondo per loro resterebbero chiuse.

La cosiddetta “società civile” è sempre pronta a giudicare senza mai immedesimarsi in quelle situazioni da cui penso che nessuno al mondo possa chiamarsi fuori.

E credetemi, che chi ha ucciso Meredith, dovrà affrontare su questa terra un’agonia forse paradossalmente assai più dolorosa e lunga di quella che fu l’agonia della studentessa inglese, la vostra Mez.

Certo, è giusto che la magistratura faccia il proprio corso, ma se sperate di avere giustizia, tutti voi, anche se il destino vi ha posto gli uni contro gli altri, cercate di non consegnare il destino dei vostri figli, il vostro stesso dolore, a coloro che ne guadagnano in denaro e nel vostro caso, perseguono fini di cui voi nemmeno immaginate l’orrore.

Dovete dare un senso a ciò che ha distrutto le vostre vite, dovete semmai risalire al tempo in cui questi vostri figli erano amici, dividevano lo stesso tetto, gli stessi divertimenti, le stesse trasgressioni….

Dovete cercare semmai, di collaborare di più con la giustizia, affinchè se qualche errore può esservi stato, lo si corregga, come pure, se qualcuno ha approfittato dei vostri bravi ragazzi facendo loro credere cose fuori dalla realtà, conferendo loro ruoli che spesso abbagliano le nuove generazioni così povere di valori, di motivazioni, allora questo qualcuno cercatelo, e cercatelo congiuntamente, dimenticando le posizioni che vi sono state assegnate nell’aula di un tribunale, e sentendovi uniti nella disgrazia di cui tutti, seppure in modo diverso, siete rimasti vittime.

Su questo caso, a farla da padrone è la speculazione dei media, e non si può certo negare che ci si trovi di fronte ad un evento che coinvolge ben sei stati diversi, ma voi dovete fare in modo che questi riflettori si spengano, perché i vostri figli siano di fronte ad una sola giustizia, e non al massacro mediatico che devasta le vostre anime, che uccide ripetutamente la povera Meredith, mentre fa di coloro che hanno bisogno di ritrovare la pace, le star del momento.

Mi ha colpito molto una frase che disse Amanda quando seppe della decisione del Giudice:
“Io vorrei scomparire… non apparire”… Una frase che per la prima volta ha fatto emergere da una giovane considerata “la mangia uomini” come molti giornali hanno scritto, la semplicità, l’umiltà, e forse la vergogna di chi prendeva coscienza forse per la prima volta, di essere entrata in una spirale da cui non fece in tempo ad uscirne.

Voi genitori, sapete bene che allo stato delle cose, tanto clamore in piazza renderà sempre più difficile dimostrare l’eventuale innocenza di questi ragazzi, che pure si proclamano estranei ai fatti che gli sono stati contestati, ma non hanno tuttavia evitato di accusarsi gli uni con gli altri.

E questo comportamento, a mio parere, seppure stabilito in una strategia difensiva, ha invece convinto chi era chiamato a giudicare, che evidentemente in quella tragica notte tutti e tre erano nella villetta.

Purtroppo il loro dire reciprocamente. “E’ stato lui”, “E stata lei”, “Sono stati loro due”, ha di fatto significato: “C’ero anch’io”….
Altrimenti su che basi, su quali prove, si è potuto puntare il dito contro persone precise?

Perché, non ci si è limitati a dire: “Io non sono stato”, senza null’altro aggiungere?

Vedete, cari e poveri genitori, che tanto state soffrendo, che l’odio non porta mai alla giustizia, perché al di là delle conclusioni cui giungeranno i giudici, poiché costoro emetteranno un verdetto basato solo sulle carte, rimarrà sempre un dubbio, benché piccolo, ma un dubbio che giustizia non sia stata fatta, o non sia possibile farla completamente.

E allora, nello spirito di rivisitare anche i vostri ruoli, se avete mancato in qualcosa, magari lasciando ai vostri figli troppa libertà, controllandoli poco, fidandovi solo dell’educazione che avete dato loro, senza pensare a quante insidie si nascondono in una società dove prevale il Male, in questo spirito, azzerate i sentimenti che vi dividono, ricordandovi soprattutto che il destino poteva farvi trovare oggi, gli uni al posto degli altri.

E’ stata uccisa Meredith, ma poteva essere uccisa anche Amanda, o Raffaele, o Rudy…. Nessuno di voi o di noi, saprà mai cosa è davvero accaduto a questi ragazzi in quella notte in cui erano forse tutti quanti in preda a quella maledetta eccitazione tra fumo, alcool, e chissà quali altri inciuci che abbindolano anche i giovani più disciplinati…

Nemmeno voi, genitori di Meredith, potete giurare che la vostra figliola non trasgredisse per nulla in ciò che pure voi stessi speravate, i giovani quando sono lontani dallo sguardo vigile della famiglia, corrono tutti gli stessi rischi, e alla fine, chi si salva è solo più fortunato di altri…

Tra poche settimane, due ragazzi saranno alla sbarra, accusati di un crimine efferato, tuttavia, seppure in questa prima fase il giudice è sembrato convinto della loro colpevolezza, questa convinzione non deve essere la stessa dei genitori di Meredith, perché potremmo trovarci di fronte ad una verità diversa, o la stessa verità collocata in un diverso contesto, e allora pensate che scrupolo provereste di aver condannato prima del tempo, i compagni di studi e di svago della vostra Meredith.

Chissà quante volte tutti e tre o quattro si sono divertiti insieme, in modo sano, o limitandosi ad alzare un po’ il gomito, e chissà quante volte avranno parlato del loro futuro, dei loro sogni, o avranno anche discusso su idee diverse, poi chissà…sembra quasi che una nuvola nera li abbia inghiottiti, per farli ritrovare ai primi albori di un tristissimo giorno, una morta, gli altri tre in galera…

Io non so se siete credenti, né a quale religione appartenete, ma pregate quel Dio che è di tutti, affinchè porti la pace ad un’anima che è passata nel regno dell’eternità al pari di quelle anime che su questa terra sono prigioniere della loro stessa miseria, che è anche la nostra miseria.

Il dolore è capace di unire, e voi, cari genitori, avete una opportunità per dare un esempio di grande umanità a quanti approfittano delle divisioni per cibarsi di quel che resta delle vostre stesse vite.

Vi giunga indistintamente l’abbraccio di una mamma.

Fonte tratta dal sito .

Iscrivetevi al blog.

Descrizioni Immagini (in ordine) :

1. I genitori di Meredith Kercher;
2. Amanda Knox insieme a suo padre;
3. Il padre di Raffaele Sollecito

mercoledì 28 gennaio 2026

MEREDITH KERCHER

 MEREDITH KERCHER: INCREDIBILE MA VERO!

IL QUOTIDIANO INGLESE “THE INDEPENDENT” SI DISSOCIA DALLA SOLIDARIETA’ PER LA CONNAZIONALE E POVERA VITTIMA MEREDITH KERCHER E PRENDE LE DIFESE DEI SUOI PRESUNTI ASSASSINI, ACCUSANDO IL PM GIULIANO MIGNINI DI AVERE “RICALCATO” LA RICOSTRUZIONE DEL DELITTO SULLE ORME DELL’OPINIONE DI GABRIELLA CARLIZZI…!

QUANTO IERI HA PUBBLICATO IL QUOTIDIANO” THE INDEPENDENT”, E DIFFUSO IN RETE DAL “MESSAGGERO.IT” RIASSUMENDO IN ITALIANO BEN DUE PAGINE DI MADRE LINGUA A FIRMA DELL’INVIATO PETER POPHAM, HA PERVASO LA PUBBLICA OPINIONE DI UNA PROFONDA INQUIETUDINE, OLTRE ALLO SCONCERTO CHE SI DETERMINA QUANDO PROPRIO LA STAMPA CHE DOVREBBE AFFIANCARE QUEL “GIUSTIZIA E’ FATTA” ESPRESSO DALLA FAMIGLIA DELLA VITTIMA, UNA STUDENTESSA INGLESE COME INGLESE E’ “THE INDEPENDENT”, EBBENE QUESTA STAMPA SI METTE DALLA PARTE DEI PRESUNTI MASSACRATORI DI MEREDITH.
E NON BASTA, MA L’INVIATO DELL’ILLUSTRE QUOTIDIANO, ACCUSA GLI INQUIRENTI DI AVER RICOSTRUITO IL DELITTO SULLA BASE DELL’OPINIONE CHE GABRIELLA CARLIZZI ESPRESSE A POCHE ORE DAL FATTACCIO, IN UNA SERIE DI ARTICOLI , CONTINUANDO A STUDIARE IL COMPLESSO CASO GIUDIZIARIO.
FORSE IN INGHILTERRA QUALCUNO TEME CHE NEL CORSO DELL’IMMINENTE PROCESSO, POSSANO EMERGERERE ULTERIORI RESPONSABILITA’?…
FORSE I TRE IMPUTATI “COPRONO” UN “QUARTO UOMO”?
FORSE UN INGLESE? …O CHI...?
Se da un lato il comportamento del “The Independent” avrà fatto inquietare i due Pubblici Ministeri, Giuliano Mignini ed Emanuela Comodi, nonché il Giudice Micheli, a me, Gabriella Carlizzi, dopo la prima incazzatura, ha suscitato riflessioni tali da confermare i sospetti che fin dal primo momento ho coltivato in silenzio, riservandomi di recuperare tutte le prove che costituiranno forse a breve, un mio libro-inchiesta sulla vicenda.

Ed in tal senso, il collega inglese Peter Popham ha fatto, a mio parere, la classica mossa falsa, o se preferite lo scivolone sulla buccia di banana, nel senso che finalmente ha dimostrato che il suo Paese, per la connazionale Meredith Kercher, non sembra chiedere giustizia, bensì sembra esigere una e solo quella giustizia, che guarda caso coincide stranamente con il teorema del ben noto imputato Spezi Mario.

E vediamo di capire di più dell’anomalo comportamento di questo giornalista inglese.

Intanto sarà utiile osservare che la “crociata” pro-imputati, vede due assi covergenti in un unico soggeto: Spezi Mario

Ci eravamo abituati agli attacchi dell’asse italo-americano, o “Preston-Spezi”, ora dobbiamo prendere in considerazione anche l’asse italo-inglese, ovvero “Popham-Spezi”.
America ed Inghileterra trovano un unico “interesse” ed ingaggiano un cronista italiano, noto per la sua posizione da sempre offensiva nei confronti di taluni magistrati , gli stessi che lo arrestarono, gli stessi che ne hanno chiesto il rinvio a giudizio per numerosi e gravi reati, gli stessi che sono titolari del caso Meredith.

Ed anche il Giudice Paolo Micheli, che dovrà decidere il prossimo 12 dicembre, se rinviare o no Spezi a giudizio, è lo stesso Giudice che ha emesso la sentenza per Rudy Guede, e il decreto di rinvio a giudizio per Amanda e Raffaele, rigettando perfino la richiesta degli arresti domiciliari.

Ora, escludendo che il collega inglese, Peter Popham, autore del servizio uscito ieri, 1 novembre 2008 sul The Independent, con ben due pagine di offese gravissime contro il Pm Mignini, sia una persona ignorante, dobbiamo analizzare le sue affermazioni come rese da chi pur conoscendo la verità dei fatti processuali, fa finta di niente e persevera in un attacco senza precedenti contro il magistrato che ha coordinato le indagini sul delitto della studentessa inglese.

A dire il vero, se le stesse cose le avesse scritte il “The New Yorker”, non ci saremmo stupiti: sappiamo che il giornalista americano Douglas Preston ha anche lui qualche conto da regolare col Pm Mignini, e poichè quanto gli fu contestato vedeva il concorso con il collega esperto di “Mostro”, era presumibile che si sarebbe “cavalcato” il “caso Meredith” per interessi del tutto privati.
Presumibile.... con tanti “se” e con tanti “ma”... tuttavia resta il ragionevole sospetto...

La “sorpresa” inglese, al contrario ci ha colto impreparati, almeno da un punto di vista di “opportunità”, atteso che, un primo passo verso la Giustizia è stato fatto, riscattando l’atroce fine dell’inglesina.

Ne consegue, una serie di interrogativi, uno più inquietante dell’altro.

Tanto per cominciare, non si capisce il perchè sempre e solo il Pm Giulano Mignini, venga preso come “capro espiatorio”, di che cosa, poi non si sa.
Insospettisce il fatto che si faccia finta di non sapere che la sentenza e i due decreti di rinvio a giudizio sono stati firmati e redatte le relative motivazioni, da un Giudice, il dottor Paolo Micheli, il quale, nel corso di varie udienze ha ascoltato la pubblica accusa, le parti civili, e i più illustri collegi difensivi di chiara fama, che hanno sostenuto l’innocenza degli imputati.
O meglio, in questa strana triade, proprio le strategie difensive, a mio modesto parere, hanno convinto il Giudice della contestuale presenza degli imputati nell’ abitazione di Meredith, mentre si consumava il delitto.
Infatti ciascuno dei tre ha in pratica dichiarato: “Io non c’entro, sono stati gli altri due...”

O forse si sperava, non disponendo di nulla di più convincente, che il “gioco delle tre carte” incantasse l’attento Giudice, fino a farlo cadere nella “trappola” della “confusione”?
Difficile per un Paolo Micheli, cui non manca certo una carriera alle spalle per saper discernere chi si difende seriamente, da chi invece si “arrampica sugli specchi”.

Ora analizziamo le pesanti accuse sputate senza alcun rispetto, addosso a Mignini, ma anche allo stesso Giudice, ed in un certo senso alla sottoscritta.

Se dovessimo riesumare il reato di “plagio”, traducendo le invettive del cronista inglese, il “caso Meredith” si sarebbe risolto così: “la Carlizzi scrive la sua opinione e “plagia” Mignini, il quale a sua volta “plagia” il Giudice, che “accoglie totalmente le richieste dei due Pubblici Ministeri”.

Ma che cazzate sono queste?
Ma ve le andate cercando, oppure vi sentite protetti da chissà quali poteri, oppure voi stessi siete “armati fino ai denti”?
Ma vi rendete conto di quanto siete male informati, oppure lo siete troppo, e allora vi affannate per chissà quali e sconosciti fini?

Ma le avete lette le motivazioni del Giudice a fronte delle sue decisioni?

Ma avete ascoltato bene la requisitoria dei Pubblici Ministeri, oppure a voi basta orecchiare la parola “rito” per risalire alla sempre zampillante fonte di nome Carlizzi?

Innanzitutto il mondo intero, ha osservato la coincidenza del delitto di Meredith, con la notte appena trascorsa di Halloween, notte che la letteratura colloca nell’ambito magico-satanico-esoterico, e non certo con caratteristiche del folklore carnevalesco.
E tanto per la cronaca, anche il noto giornalista e scrittore, Giancarlo Padula, ha pubblicato un libro dal titolo: “Merdith uccisa all’ombra di halloowen”, impostato anche da un punto di vista esoterico.
Dunque Mignini potrebbe essere stato “suggestionato” da questo libro, invece che dalla Carlizzi, alla quale non risparmiò gli arresti domiciliari..... o Spezi non ha informato il collega inglese?

Detto questo, i magistrati sulla base del racconto di Guede, ma soprattutto in consiedrazione delle mille versioni di Amanda e Raffaele, hanno potuto ricostruire la dinamica del delitto, come espressione di una “ritualità di gruppo” , nel senso di attribuire a ciascun imputato un determinato ruolo.
“Come in un macabro rito di morte”, il che non significa rito esoterico, o offerta sacrificale, o quanto si vuole fare intendere da parte di chi forse teme qualcosa.

Oltretutto, il Giudice ha di fatto rigettato riferendosi al movente, ogni elemento che fosse riconducibile a qualcosa di “esoterico”, ed ha ben motivato il proprio libero convincimento che si sia trattato di una serata finita male , all’insegna del sesso estremo, forse anche sotto l’effetto di sostanze psicotiche (Sollecito, stando a quanto riporta un giornale, dice di non ricordare nulla per quanti spinelli si era fatto), oltre ad una lite forse scoppiata tra Amanda e Meredith per questione di soldi.
Risulta infatti che la vittima fu derubata di alcune centinaia di euro e di due carte di credito.

Va anche detto, che al di là delle conclusioni cui è giunto il GUP, tra qualche settimana, Amanda e Raffaele avranno modo di difendersi in un vero e proprio dibattimento, e davanti ad una Corte d’Assise, non più un Giudice unico, potranno fornire altre prove, esternare ulteriori accuse, o dire più semplmente la verità, tutta la verità.

Che quel delitto non poteva essere stato commesso da una sola mano, lo dimostrano lo scenario, le risultanze autoptiche e quelle della scientifica, così come per Rudy Guede non dimentichiamo che il ragazzo fuggì all'estero, e solo quando ebbe la certezza di essere stato individuato, tra mille contraddizioni si è consegnato alla Giustizia.

E allora, se non Amanda e Raffaele, chi altro poteva essere insieme a Rudy quella sera nella casa di Meredith?
E’ questo il punto che ora assume toni estremamente inquietanti e provocati proprio dalla presa di posizine del quotidiano inglese.

Si teme forse che Amanda e Raffaele, visto che non hanno ottenuto il proscioglimento, e rischiano veramente una condanna, svelino una verità , forse tenuta fino ad oggi nascosta, nel tentativo di salvare loro stessi e chi per loro?

Ci troveremo forse ad assitere ad una “guerra” tra “sette”?

Personalmente non mi stupirei, in quanto, come più volte ribadito, sulla base di alcune mie ricerche mi sono fatta un’idea precisa sulla verità di questo delitto, e posso serenamente confermare che la mia idea non combacia nemmeno un pò con la ricostruzione della Pubblcia Accusa, che pure rispetto, come rispetto le conclusioni del Giudice.
Ho sempre detto, riferendomi ai tre imputati, che forse manca “qualcuno” all’appello, come pure non nascondo che un qualche “indizio” mi è stato fornito da persone che mi hanno contattato da Perugia, persone che per prime, avendo letto l’annuncio di Meredith che cercava una casa, la contattarono più di una volta.
Come vedete, scrivere suonando le trombe al vento, senza conoscere, o facendo finta di non conoscere, non denota nè buon senso nè professionalità, ma contribuisce ad aumentare i tanti dubbi che questa triste vicenda si porta dietro fin dal primo momento.

Dubbi che in parte sono stati chiariti dalle conclusioni cui non Mignini, ma il Giudice è giunto, dopo ben undici ore di camera di consiglio, undici ore trascorse per valutare in termini paritari, le tesi avanzate da tutte le parti in causa.

Anche per Guedè, non è stata accolta la richiesta di ergastolo avanzata dall’Accusa, bensì sono stati computati trent’anni, e non sono state applicate le attenuanti generiche.
Per gli altri due, dopo un anno di custodia cautelare in carcere, sarebbe stato un paradosso non andare a dibattimento, come pure il rigetto degli arresti domiciliari, oltre che per la permanenza dei requisiti che richiedono il regime carcerario, è presumibile che si sia tenuto conto anche di un eventuale rischio della stessa incolumità dei due.

Già, poniamo il caso che i mie sospetti, rafforzati dal comportamento del “The Independent”, abbiano un minimo di fondamento, e che Amanda e Raffaele non abbiano avuto il coraggio di svelare quanto non ci è dato sapere, ma potremmo immaginare, in tale contesto, chi ci dice che a qualcuno non farebbe comodo farli tacere per sempre?

A questo punto c’è solo da augurarsi che il quotidiano inglese, continui sulla linea intrapresa, che per me potrebbe rivelarsi un magico filo d’Arianna, per arrivare alla luce della verità.

Ora per coloro che non l’hanno letto, riporto qui di sguito l’articolo de “Il Messaggero.it” in cui è parzialmente tradotto quanto pubblicato dal “The Independent” a firma di Peter Popham.




01-11-2008 sezione: HOME_INITALIA

Mez, stampa Gb ironizza su prove contro Amanda
«Il pm si è ispirato a un blog esoterico»

ROMA (1 novembre) - Prima le accuse di incompetenza dagli Usa alla polizia scientifica. Ora quelle contro il pm Giuliano Mignini dalle pagine del quotidiano britannico The Independent. L'omicidio di Meredith Kercher continua ad essere oggetto di polemiche anche dopo la sentenza del tribunale di Perugia: 30 anni a Rudy Guede e rinvio a giudizio per Amanda Knox e Raffaele Sollecito che restano in carcere. Secondo il quotidiano il pm Mignini nel ricostruire l'omicidio si sarebbe ispirato alla teoria della cospirazione e del rito sacrificale letta sul blog di una sua amica, Gabriella Carlizzi, la quale collega l'omicidio ad una «setta esoterica di tipo massonico, l'Ordine della rosa rossa, alla quale sia Meredith sia Amanda potrebbero avere appartenuto».

Una settimana trionfale - scrive il giornale - per il pubblico ministero Giuliano Mignini. Malgrado le accuse di dilettantismo provenienti da Oltre Atlantico, ha pienamente convinto i giudici che hanno accolto tutte le sue richieste, dalla condanna di Rudy Guede al rifiuto della libertà provvisoria per Amanda e Raffaele Sollecito. Ma tale trionfo per il giornale sembra poggiare su basi ben poco solide.

Durante il processo Mignini ha fatto una ricostruzione dettagliata dell'orgia che avrebbe portato alla morte di Meredith: la ragazza inglese in ginocchio, Sollecito che la tiene ferma, Amanda di fronte a lei che le taglia la gola. «Per confermare questa ricostruzione - ha detto Mignini citato ironicamente da The Independent - la sola cosa che manca è la ripresa di una telecamera messa nella stanza». Stando così le cose, continua il giornale, ci si aspetterebbe che «Mignini abbia eccellenti fonti, testimoni presenti sul luogo del delitto, indizi precisi, magari confessioni. L'ultimo posto che si prenderebbe in considerazione come fonte sicura è un blog».

La teoria della cospirazione e del rito sacrificale è contenuta invece proprio nel blog della Carlizzi. «Questa è solo la mia opinione... - si legge nel sito -ma le mie ricerche in America e Inghilterra hanno rafforzato la mia convinzione che il delitto vada visto da un punto di vista esoterico».

Le due ragazze venivano infatti da università, quelle di Leeds e Seattle, in cui il reclutamento da parte di sette massoniche, alcune deviate ed altre no, e di scuole esoteriche è notevole. E queste scuole - è sempre la teoria della Carlizzi - portano a convincere gli adepti che sono leciti i sacrifici rituali, compresi quelli volontari della propria vita. In sostanza dunque Meredith potrebbe essersi sottoposta volontariamente al sacrificio rituale.

Il giornale inglese non manca di sottolineare la personalità della Carlizzi, «ricca signora romana devota cristiana», che afferma di essere in comunicazione con il suo padre spirituale, morto oltre vent'anni fa. E nota che Mignini e la Carlizzi si conoscono bene. Ricorda inoltre che la Carlizzi ha collegato i delitti del «mostro di Firenze» all'Ordine della rosa rossa.

Conclusione del quotidiano: Mignini non si è comportato in modo perfettamente corretto omettendo di dire che mancano le consuete «prove obiettive». Ma «aveva dalla sua il beneficio di una storia clamorosa e in Italia questo conta molto».

 

 


Descrizioni Immagini (in ordine) :

1. Copertina del libro di Giancarlo Padula "Meredith uccisa la notte di Halloween;
2. "The Indipendet"

3. Peter Popham;

4. Mario Spezi & Douglas Preston;

5. Il PM Giugliano Mignini;
6. Meredith Kercher;
7. Rudy Guede, Amanda Knox, Raffaele Sollecito;
8. "Il Messaggero";
9. Il PM Mignini nell'articolo de "Il Messagero".
Fonte tratta dal sito .

Iscrivetevi al blog.

martedì 27 gennaio 2026

MEREDITH KERCHER…

 MEREDITH KERCHER…

PETER POPHAM DICE A MARIO SPEZI:
“QUANDO INIZIA UN PROCESSO I CRONISTI DEVONO ESSEREMOLTO CAUTI….”...
IL CASO MEREDITH: LA PRIMA FASE GIUDIZIARIA SI E’ CONCLUSA CON UNA SENTENZA A TRENT’ANNI DI RECLUSIONE PER RUDY GUEDE, E CON IL RINVIO A GIUDIZIO PER AMANDA KNOX E RAFFAELE SOLLECITO.
CONOSCENDO L’ONESTA’ INTELLETTUALE E L’EQUILIBRIO DEL GUP PAOLO MICHELI, UN GIUDICE CHE SI DISTINGUE PER LA SERENITA’ D’ANIMO E LA GRANDE UMANITA’, NON POSSIAMO CHE DEDURRE CHE I DUE PUBBLICI MINISTERI, NELL’IMPIANTO ACCUSATORIO AVANZATO, ABBIANO DIMOSTRATO GRANDE SCRUPOLO ED ESATTEZZA IN TERMINI DI PROVE, CONSEGUENTI AD ALTRETTANTA PROFESSIONALITA’ DEGLI AGENTI DI POLIZIA GIUDIZIARIA DELEGATI ALLE INDAGINI.
EPPURE MARIO SPEZI, PRIMA DELLA SENTENZA, AVEVA INVIATO A MEZZO DEL SUO SITO WEB UN MESSAGGIO, NEL QUALE IL CRONISTA “CONCEDEVA” AL GIUDICE, ATTRAVERSO LE PAROLE DI PETER POPHAM, “L’OPPORTUNITA’ DI RECUPERARE LA REPUTAZIONE DELLA GIUSTIZIA ITALIANA”…
E ci sembra che Paolo Micheli, il Giudice che per ben undici ore è rimasto chiuso in Camera di Consiglio, non solo abbia “recuperato” la reputazione della Giustizia Italiana, ma ha dato anche prova di non essere stato condizionato dallo “scandaloso” comportamento di quei cronisti, tra i quali Mario Spezi, che hanno messo nero su bianco, con attacchi senza precedenti contro i Pubblici Ministeri titolari del “caso Meredith”, Giuliano Mignini ed Emanuela Comodi, costretti a subire aggressioni mediatiche italo-americane organizzate da Mario Spezi, a suo dire, su incarico degli stessi statunitensi.

L’ipotesi di un interesse privato del “mostrologo”, imputato che dovrà comparire il prossimo 12 dicembre proprio davanti al GUP Paolo Micheli, e al Pubblico Ministero Giuliano Mignini, è forse sfuggita a chi ha ritenuto di investirlo di questa crociata contro la magistratura.

Infatti gli inquirenti non sarebbero stati indotti a sospettare che Amanda Knox e Raffaele Sollecito, anzichè pensare a difendersi, abbiano contato di più sul potere di chi avrebbe accusato magistrati e polizia di fatti gravissimi, e diffusi sempre dallo stesso Spezi, con uno stile “suggestivo” e tale da indurre nella pubblica opinione veleni e sospetti di ogni genere contro il Pm Mignini e due agenti della Polizia, i quali in sostanza avrebbero messo sotto protezione il “vero” assassino di Meredith, inquinando le indagini sul nascere, e preferito portare alla sbarra la giovane americana e l’ex fidanzatino pugliese.

Eppure, io stessa, avevo detto a Spezi : “Per favore, fermati”, e il mio invito scaturiva proprio dal fatto che il suo comportamento non avrebbe di certo favorito la posizione dei ragazzi accusati di aver ucciso Meredith.
Infatti, il “clamore italo-americano”, oltre che di pessimo gusto, altro non dimostrava che la debolezza delle prove a sostegno della presunta innocenza degli imputati.

I processi si fanno sulle carte, e le carte si confrontano e discutono nelle aule di Giustizia, davanti a chi, al di sopra delle parti, è chiamato ad esprimere un verdetto.

Ma chi persegue fini strumentali a se stesso, nella sua ignoranza non sa, evidentemente, che l’operato di un Pubblico Ministero è volto alla ricerca di prove sia a carico che in difesa dei soggetti incriminati.

Nel caso specifico, questo criterio sarà stato adottato nel modo più scrupoloso e responsabile, dato che ci si è trovati di fronte a vittima e presunti assassini, ad eccezione di Sollecito, tutti di nazionalità straniera.

Non solo, ma gli americani, ricalcando il non commendevole comportamento tenuto da Douglas Preston e Mario Spezi, nelle vicende relative al “Mostro di Firenze” e al “Caso Narducci”, non hanno esitato nel diffamare inquirenti ed investigatori, tentando di intralciare il sereno corso delle indagini, sottoponendo i magistrati ad una eroica prova di nervi, seppure brillantemente superata, fino ad oltrepassare i limiti della liceità, quando Mario Spezi, forse sperando di dare un “colpo mortale” all’inchiesta, due giorni prima della sentenza, ha osato diffondere dal suo sito www.mariospezi.it , affermazioni di cui ora, anche in forza delle decisioni del GUP Paolo Micheli,dovrà necessariamente rispondere.
La legge è uguale per tutti…!

Purtroppo, i tre ragazzi, ed in particolare Amanda Knox, avrebbero dovuto anche attraverso i loro avvocati, diffondere un comunicato stampa con l’invito perentorio per Mario Spezi, in quanto a suo dire, incaricato dagli americani, affinchè lo stesso si astenesse dall’offendere in loro difesa, proprio gli inquirenti che avrebbero dovuto formulare le loro richieste, nel totale rispetto delle loro funzioni.

Un’iniziativa del genere, seppure il rinvio a giudizio di Amanda e Raffaele, era scontato, ai fini però di quanto si dibatterà nel processo, avrebbe giocato a favore degli imputati.
Ora invece, che le decisioni del Giudice hanno ampiamente espresso la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza per gli ex fidanzatini , e la colpa per Rudy Guede, costoro non essendosi dissociati dalla “crociata” ispirata dal “mostrologo”, ne consegue che l’agire di Spezi, oltre che sullo stesso, peserà sulle valutazioni relative al comportamento, alla personalità, al ricorso a poteri esterni con caratteristiche da “Clan”, fino a costituire, un bagaglio di “aggravanti” in sostituzione di quelle “attenuanti” che si applicano per imputati “disciplinati”.

Ed ancora una volta mi verrebbe da dire, paradossalmente: “Prendete esempio da Andreotti!”
Il riferimento calza, dato che l’avvocato che difende Sollecito, è la stessa Giulia Bongiorno che riuscì a fare “assolvere” il “Divo Giulio”.
E chissà che la storia non si ripeta anche per il pugliese…
La Puglia vanta poteri forti, e ne sa qualcosa il Pm Woodkok, che si è visto più volte “scippare” inchieste scomode da parte di Procure più “clementi”…

Ora, poiché l’amico Spezi si è servito di una firma di tutto rispetto, e per di più inglese, e dunque una firma giornalistica che per “solidarietà” dovrebbe stare dalla parte della vittima, come pure la stessa testata il “The Independent”, anche noi abbiamo voluto capire la posizione del giornalista, relativamente al comportamento che la stampa dovrebbe tenere nei casi di giudiziaria.

Mario Spezi, sul suo sito web, riportando le parole del cronista Peter Popham ha così “ammonito” il Giudice e criticato i Pubblici Ministeri:

“Peter Popham: una possibilità di salvare la faccia della giustizia italiana”

“Quando il Giudice Paolo Micheli leggerà la sentenza, avrà l’ opportunità di recuperare la reputazione della giustizia italiana…”

“Se il pubblico ministero del caso Meredith Kercher avesse voluto dare una dimostrazione di che cosa c’ è di sbagliato nella giustizia italiana, non avrebbe potuto fare lavoro migliore…“

E’ pur vero, che l’illustre Peter Popham, dando una lezione deontologica ai colleghi giornalisti, così si è espresso:

"Quando inizia un processo – spiega Peter Popham, corrispondente a Roma per il quotidiano inglese The Independent – i cronisti devono essere molto cauti, perché se uno scrive che 'Amanda Knox è colpevole dell’uccisione di Meredith' prima della fine del processo, commette un reato che si chiama Contempt of Court (inosservanza di un provvedimento del tribunale) e rischia di finire in carcere".
"I giornalisti da noi devono stare molto attenti – aggiunge Popham - a non scrivere queste cose prima del verdetto del giudice.”

E noi siamo perfettamente d’accordo con Peter Popham, sempre che questa regola valga per tutti, anche per chi negli articoli di Spezi si è ritrovato accusato come presunto assassino di Meredith, in concorso addirittura per favoreggiamento e inquinamento delle prove, con due Poliziotti che indagavano sui cellulari ritrovati nel giardino della villetta e riconducibili alla vittima!

Inoltre, Peter Popham, sa bene che così come non si può scrivere prima della fine del processo che Amanda è colpevole, onde non incorrere nel reato di inosservanza di un provvedimento del tribunale, non si può nemmeno scrivere che Amanda non è colpevole.

Il concetto di presunzione di innocenza, non vanifica i gravi indizi di colpevolezza.
Dunque caro Spezi, forse avresti fatto meglio, ad attenerti ai buoni e giusti consigli del tuo amico e collega inglese Peter Popham, del quale ci piace immaginare la soddisfazione per il primo atto di Giustizia verso la sua connazionale e povera vittima Meredith Kercher.

Fonte tratta dal sito .

Iscrivetevi al blog.


Descrizioni Immagini (in ordine) :

1. I tre imputanti del processo sull'omicidio di Meredith Kercher : Rudy Guede, Amanda Knox, Raffaele Sollecito;

2. Il PM Giuliano Mignini;

3. Mario Spezi;

4. Logo della testata "The Indipedent";

5. Peter Popham, corrispodente per l'Italia di "The Indipendet".

Satanismo e potere, da Charles Manson a Michael Jackson

  Prima Parte Pubblichiamo questo articolo tratto dal sito  Libreidee :  http://www.libreidee.org/2017/11/satanismo-e-potere-da-charles-mans...