mercoledì 31 dicembre 2025

«Conspiracy no more»: l’epopea di Q, da “teoria del complotto” a realtà accettata

 Il Piano dei Patrioti, attraverso la creazione di Q, è riuscito a utilizzare la creazione di questa sorta di “canale privilegiato” per veicolare, nel pieno rispetto delle leggi sulla Sicurezza Nazionale americane, informazioni di una tale importanza e talmente compromettenti per la Cricca da provocare un’immediata levata di scudi da parte dei media, una reazione di una tale veemenza da sospingere gli Anon in una nicchia informativa quasi “sotterranea”. Da questa posizione apparentemente così sfavorevole e nonostante le copiose infiltrazioni di disturbatori e disinformatori in un movimento che, per sua natura, è necessariamente aperto, Q è riuscito a formare ed addestrare alla “guerra di quinta generazione” (5GW) uno “zoccolo duro” di Patrioti appartenenti al mondo dei civili (la famosa “alleanza tra militari e civili” di Q#4511), rendendo nel contempo popolari, ben oltre i confini della schiera degli Anon, informazioni e argomenti altamente dannosi per la Cricca, che prima erano appannaggio di pochi individui, politicamente quasi irrilevanti a causa del loro numero esiguo, eppure anch’essi immediatamente marginalizzati e marchiati come “complottisti”.

La scomoda posizione che gli Anon hanno occupato come “complottisti massimi” (apparentemente, nella beceraggine dell’informazione dei media tradizionali, non esiste teoria più assurda e nazista di quella che chiamano ‘QAnon’) è sicuramente servita per il loro “addestramento” alla guerra psicologica e ha rappresentato una lunga forma di “apnea”, con sporadiche quanto agognate “boccate d’aria” in occasione degli attesi riferimenti al numero 17, di qualche frase sibillina, di saltuarie e variegate “prove di Q” (le “Q proofs”) e delle Q tracciate in aria (“air Q”) da parte del capo supremo dell’operazione militare, Donald Trump (alias Q+) e dei suoi più stretti collaboratori. Questi “ammiccamenti” erano a uso e consumo dei soli Anon, in quanto difficilmente utilizzabili per dimostrare la veridicità di Q a coloro che erano esterni al movimento, a causa della loro voluta “negabilità plausibile”.

Abbiamo dovuto attendere il 19 agosto del 2020 per una prima, vaga forma di riconoscimento pubblico di Q fornita da Trump alla stampa, una piccola isola nell’oceano di piccoli segnali indiretti che è poi ricominciato. Dopo la cessazione dei drop di Q, gli Anon, hanno continuato con coraggio a navigare da soli (magari con qualche sostegno “mascherato” da parte dei militari), facendo riverberare, in rete e nella società, il messaggio di Q fino ai giorni nostri.

Ma ad un tratto, lentamente, sono cominciati ad arrivare, da parte dei vertici della rivoluzione, segnali più chiari: Donald Trump ha iniziato a ripostare su Truth Social una serie di meme che si riferivano direttamente a Q, sono aumentati i riferimenti indiretti a Q da parte del generale Flynn, è stato reso pubblico su X che il dipinto di un Anon, raffigurante un evidentissimo riferimento a Q, era stato appeso a casa di Trump a Mar-a-Lago, Elon Musk ha iniziato a inviare una serie di strizzatine d’occhio agli Anon, fino a rinominare il suo profilo come Kekius Maximus, con l’immagine della rana Pepe (la rana Pepe è il simbolo degli Anon e ‘Kek’ è il suo verso) e così via, fino al 31 agosto 2025, giorno in cui Trump ha ripostato l’ennesimo meme che lo indica come Q+ e, per tutta risposta, l’ufficio stampa dell’ultra-liberal e arcinemico governatore della California Gavin Newson l’ha fatto rimbalzare, in senso apparentemente sarcastico, con Newsom al posto di Trump. Il fatto che i Democratici abbiano deciso di scherzare col fuoco, dando rilevanza a un argomento per loro mortalmente tossico, fa pensare che dietro possa esserci la “manina” dei Patrioti.

Poco dopo, un nuovo colpo di scena: Kirill Dmitriev, stretto collaboratore di Putin e responsabile del fondo sovrano che gestisce il capitalismo di stato russo, dapprima ha dato su X grande rilevanza al fatto che Trump avesse pubblicato un meme che lo vedeva come Q+ e successivamente, il 4 e il 5 settembre, ha pubblicato due post che inneggiavano direttamente a Q, come a dire: “anche noi russi siamo su questo treno”. Tra l’altro, il 5 settembre ricorreva il delta di 7 anni del drop Q#2096: “Conspiracy no more”, quasi universalmente interpretato come: “non saremo più una teoria del complotto”.

Da qui in poi, ci aspettiamo un crescendo di riferimenti pubblici e diretti a Q, in una strada verso la rivelazione della sua natura di legittima operazione militare, che andrà di pari passo con la rivelazione al pubblico del Piano dei Patrioti e dei crimini della Cricca. È il segno più chiaro che la vittoria finale si avvicina.

Fonte tratta dal sito .

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